28 Settembre 2026

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Rigassificatore: posato il primo cassone della diga

Da Porto Ravenna News: 

Si è conclusa alle 21 di oggi, con l’affondamento sul basamento predisposto, l’operazione di posa del primo dei 18 cassoni destinati a formare la nuova diga frangiflutti a protezione del rigassificatore BW Singapore. Le diverse fasi si sono svolte secondo le previsioni, dal trasferimento iniziato alle 7 dalla penisola Trattaroli fino al posizionamento e all’allagamento delle celle della struttura. Un’operazione particolarmente delicata perché proprio il primo cassone costituisce il riferimento per il posizionamento e l’allineamento dei successivi 17 elementi della diga. Il manufatto, costruito in porto alla penisola Trattaroli nel bacino galleggiante Kugira II, ha percorso circa sette miglia. La navigazione, prevista a una velocità di circa due nodi, è stata rallentata dalla corrente contraria in entrata. Intorno alle 14 il cassone ha comunque raggiunto la zona delle boe predisposte nel punto di posa. L’operazione, organizzata dalla Capitaneria di porto, ha visto impegnati tutti i servizi tecnico-nautici dello scalo: piloti, rimorchiatori e ormeggiatori. Il trasferimento è avvenuto con il rimorchiatore "Gatto" a prora, sul quale erano presenti il comandante Alberto Poletti, capo sezione tecnica della Capitaneria di porto, il capo pilota Roberto Bunicci e Fabio Occhinegro, direttore della SERS. Un secondo rimorchiatore, posizionato a poppa, ha svolto la funzione di timone. Una decina di ormeggiatori, con il presidente del gruppo Alberto Antonelli, hanno partecipato all’operazione a bordo delle imbarcazioni "Terzo Sirotti" e "Tabarchin". Gli ormeggiatori hanno prima disormeggiato il cassone alla penisola Trattaroli e, una volta raggiunto il sito al largo, hanno provveduto al suo fissaggio. Il manufatto è stato assicurato ai quattro angoli alle boe già predisposte e alle ancore previste per mantenerlo nella posizione stabilita. A quel punto è iniziata la fase conclusiva e più delicata: l’apertura Posato il primo cassone della diga del rigassificatore: operazione conclusa alle 21 mantenerlo nella posizione stabilita. A quel punto è iniziata la fase conclusiva e più delicata: l’apertura delle valvole e il progressivo allagamento delle celle che compongono la struttura, fino all’affondamento e all’appoggio sul basamento. Il posizionamento è stato assistito da strumenti satellitari di rilevazione ad alta precisione, utilizzando sistemi internazionali come GPS, Galileo, Glonass e BeiDou. La precisione richiesta per questo primo elemento è legata alla funzione che avrà nell’intera costruzione: il suo allineamento costituisce infatti il riferimento per la posa di tutti gli altri cassoni. L’affondamento, completato alle 21, conclude la prima fase della posa. Successivamente il cassone sarà ulteriormente appesantito con inerti trasportati da navi dedicate. Il programma prevede la sistemazione di due cassoni al mese. Tra una posa e quella successiva trascorreranno circa 15 giorni, necessari anche per verificare la stabilità del manufatto appena collocato. Dieci dei 18 cassoni sono già stati varati e sono attualmente galleggianti. Procedendo secondo il programma e compatibilmente con le condizioni meteorologiche, la posa degli elementi proseguirà nell’arco dei prossimi mesi, con la conclusione della diga prevista entro la fine del 2027. La nuova infrastruttura avrà una lunghezza complessiva di 980 metri ed è realizzata dal raggruppamento guidato da RCM Costruzioni con Acciona Construcción. Il contratto ha un valore di 198 milioni di euro, ai quali si aggiungono circa 50 milioni di euro di spese accessorie sostenute dall’Autorità Portuale, che realizza l’opera sulla base dell’accordo con FSRU Italia-Snam.